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Non aiuterebbero, anzi.

domenica 4 dicembre 2011

Voglio stare sola

Eccomi qui, tornata a casa. Non so più nemmeno quale sia "casa" poi... se qui, con i miei o a Padova, in quella che mi son "costruita" io con il mio ragazzo, senza che mi dessero un centesimo per aiutarmi, senza che muovessero un dito, senza che se ne interessassero mai.
E ora sono qui, sola, anzi con loro, la cui presenza è ingombrante più che mai.
Passano dal niente al tutto, non c'è mai equilibrio, un rapporto sano.
Voglio già scappare via... l'unica cosa che mi consola è che domani vado in università, vorrei stare via il più possibile...
Vorrei parlare con P. ma capisco che ora non è il momento... almeno fino a martedì sera ha bisogno di concentrazione...
E non so con chi poterlo fare... mi sento in mezzo a una folla invadente e fastidiosa e allo stesso tempo non posso parlare con nessuno.
Il mio migliore amico non lo vedo da più di un anno.
Le mie amiche non san nulla di me.
Il mio ragazzo ora ha GIUSTAMENTE altro di più serio a cui pensare.
Sto impazzendo.
Non mi addormenterò mai, me lo sento... mi girerò nel letto mille volte, senza mai essere comoda.
Scusate lo sfogo ma il mio umore è ventimila leghe sotto i mari.

5 commenti:

  1. "mi sento in mezzo a una folla invadente e fastidiosa e allo stesso tempo non posso parlare con nessuno." anche a me capita..
    stai tranquilla e pensa positivo! che prima o poi tornerai a padova dal tuo ragazzo, no?
    ciaociao
    abbraccio
    wS

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  2. Mi dispiace per la giornata no che hai vissuto, spero oggi stia andando meglio all'università :)
    é difficile trovare l'equilibrio, anzi penso che sia una cosa possibile..e con i genitori proprio è da rinunciare in partenza..(salvo rarissimi casi)..non saranno mai imparziali con la loro ''bambina''..
    Un abbraccio, spero oggi vada meglio ;)
    E.

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  3. Vi ringrazio per essermi così vicine... sto bene finché non torno a casa... oggi per esempio, ho mangiato fuori, con una compagna di uni, poco prima di prendere il treno... torno a casa e lei mi fa mangiare DI NUOVO.
    Adesso, a parte tutta la questione dell'ingrassare o meno, io mi sento male se continua così... Mi crea uno stress immenso, poco prima di mettermi a tavola mi si chiude lo stomaco... Già ho i miei problemi se poi ci si mette pure lei... Non so che le sia preso, meno male che stasera son tutti fuori...

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  4. Ti ripesco io pesciolino argentato! Ti ho pensata tanto oggi. Pensavo che magari nelle ultime settimane ci siamo incrociate in centro a Padova, senza riconoscerci, o magari ti ho pestato un piede sull'autobus o vedendoti camminare ho invidiato le ballerine che avevi ai piedi, ignorando fossero le Tue ballerine. Ti ripesco io se ti va pesce-luce.

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  5. Sai che anche io lo ho pensato? Ogni tanto vedevo una ragazza nascondersi sotto il suo ombrello e mi chiedevo se fossi tu. E pensavo che avrei voluto aiutarti a sostenerne il peso e magari, un giorno, a chiuderlo, quando finalmente la pioggia avesse smesso di cadere incessantemente sul lastricato scivoloso. Ripescami, che qui l'acqua è troppo fangosa e mi fa soffocare... grazie di esserci, sapere che sei là fuori mi infonde coraggio.
    Spero che le mie ballerine e il tuo ombrello si scontreranno presto.

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