Credo che il titolo parli da solo. Stasera a casa mia ci sarà la classica "cena natalizia da film americano" con portate colossali, tutta la mansarda addobbata "che neanche il set de Il Canto di Natale" e tutti i parenti pronti ad abbracciarti e imbottirti di panettone.
Voglio scappare.
Non che il Natale non mi piaccia, anzi, ma lo trovo particolarmente subdolo.
Mi sembra ieri che era novembre e adesso è già il 24 dicembre. Insomma non mi sono preparata psicologicamente a quello che mi aspetta stasera e ora sono nel panico completo.
Non so con che faccia riuscirò ad affrontare il cenone, con tutti che guardano quanto mangio e nessuna scusa che tenga.
Vorrei starmene tranquilla a leggere fino alla mezzanotte e poi aprire i regali con gli altri. Chiedo troppo vero?
Mi sento un'egoista orribile, una sociopatica che non vuole stare con la sua ingombrante e invadente famiglia... ma io non ce la faccio a mangiare tonnellate di cibo come se nulla fosse...
Voi come ve la passate? Cosa farete in questi giorni?
Grazie per esserci sempre, un abbraccio
oh tesoro a chi lo dici! io domani ho il pranzo! fortunatamente da me la cena di natale non è in uso farla, ma il pranzo del giorno dopo sì! ma sai cosa ti dico? che per un giorno, uno solo su 365, dobbiamo provare ad essere felici anche noi. Dobbiamo provare a non avere ossessioni e a goderci la festa... per una volta si potrebbe anche fare, no?
RispondiEliminati auguro un felice Natale
ti stringo fortissimo
Tesoro mio, te lo dico, anche per me e' stata durissima questa sera, c'era mio papa', ho dovuto mangiare prima del mio solito, a tavola, con loro, con i loro amici grandi, ma con per fortuna sono americani, l'italiano non lo parlano n'è tanto meno lo capiscono quindi spero che non si siano resi troppo conto della situazione o dei commenti dei miei genitori, spero.
RispondiEliminaC'erano diecimila cose da mangiare, arrosto zuppo di olio, valanghe di pane, salse piene di burro ed olio e poi c'era il mio misero piatto di carote con un pochino d'aceto e un paio di fette di peperone grigliato. Il pollo che avrei dovuto
mangiare mio nonno l'ha riempito di olio credendo che fosse per tutti! Quindi
mio papa' c'è rimasto di sasso perché non c'era nient'altro che potevo mangiare
di secondo. Me la sono vista brutta perché mia nonna ha proposto: mangiane
meta' lo stesso!!!!!! Ma io sono sbiancata e iperventilavo per la paura e la rabbia
assieme quindi mi ha tranquillizzato il papa' e intanto la mamma mi faceva posto accanto a lei come una chioccia con il suo pulcino in mezzo a quel branco di
parenti ed estranei, nonni che parlano solo il dialetto e americani del Vermont
che girano in magliettina perché qui fa caldo rispetto a quanto sono abituati...
Sono frastornata da tutto quel gran chiacchierare e quel profumo inebriante di
datteri glassati, noci, pandoro e panettone, crema al mascarpone, cioccolato, mandarini... Mio Dio, mi gira la testa. E' una cronaca in tempo reale questa. Sto scoppiando. Ricerco la mia obiettività: ho mangiato carote peperoni e un morsicino minuscolo di un panino al latte, l'ho scampata bella, e' bastato promettere che avrei assaggiato un mini pezzettino del panino a forma di stella... Pero' al latte maledizione! Comunque, come dice Alice, per un giorno uno strappo alle regole, si può fare, non succede certo nulla di terrificante. Sii sempre forte. Sei una persona meravigliosa.
Buongiorno ragazze, scusate il ritardo nella risposta ma ero circondata da tutti i parenti e non riuscivo a connettermi ad internet... La mia cena è stata sfiancante e il pranzo di natale pure... sembrava che ogni cosa che non mangiavo fosse un offesa personale a chi l'aveva preparata... che stress.
RispondiEliminaAlla fine perlomeno avevo la scusa dell'intolleranza al glutine quindi le mie tartine erano contate... che fatica questi giorni... vi sono tanto vicina, vi abbraccio fortissimo. Meno male che ci siete voi!